14.06.2018

Bicicletta: luce accesa e catarifrangenti per pedalare di notte

Perché andare in bici di sera? I motivi sono diversi: molte persone scelgono le ore dopo il tramonto per rilassarsi ma per altre pedalare all’imbrunire è una necessità, per rientrare a casa ad esempio oppure perché spinti da un’urgenza.

In questi casi, l’atteggiamento più responsabile e sicuro è riflettere per farsi vedere.

  1. Riflettere ovvero soffermarsi un attimo a pensare alle misure preventive più idonee da adottare per muoversi in sicurezza
  1. Riflettere nel senso di circondarsi di elementi catarifrangenti e dotare la bicicletta di un’adeguata illuminazione per rendersi ben visibili in strada.

Purtroppo gli incidenti stradali che vedono i ciclisti vittime di lesioni, danni alla persona permanenti o morte sono sempre numerosi, anche su strisce pedonali (non solo su tratto extra-urbano).

La dinamica di incidente più frequente è il tamponamento tra auto e bici, soprattutto agli incroci senza semafori (fonte: statistica incidenti 2017, Ustra). Per quanto il picco delle collisioni si verifichi di giorno (quando il traffico è più intenso), il numero di incidenti dopo il tramonto rimane rilevante.

L’elenco che segue racchiude i consigli indispensabili da adottare per andare in bici al buio. Si tratta di raccomandazioni semplici da seguire eppure troppo spesso sottovalutate nella loro importanza salvavita.

Una volta acquistato l’equipaggiamento iniziale, questo decalogo diventerà una routine facile da seguire, in automatico.

Pedalare di notte: i consigli salvavita

  1. Rispettare il codice della strada

È il primo consiglio, posizionato in cima alla lista perché rimane il più importante, oltre al buonsenso. Le misure comportamentali corrette sono basilari per aumentare la propria sicurezza ed evitare incidenti. Ecco le principali raccomandazioni dell’ATA, l’Associazione Traffico e Ambiente, che ha condotto un sondaggio significativo sulla sicurezza dei ciclisti in Svizzera (tedesca e francese, nello specifico).

Consigli salvavita e importanza per i ciclisti espressa in percentuale:

  • Prestare attenzione ed essere sempre pronti a frenare, anche se si ha precedenza (92%)

  • Guardare a destra e sinistra agli stop e quando non si ha precedenza (90%)

  • Indossare abiti chiari e catarifrangenti di notte (89%)

  • Fare un gesto per segnalare la svolta (87%)

  • Fermarsi sempre al semaforo rosso (86%)

  1. Luce anteriore

La luce del fanalino davanti deve essere bianca; di preferenza è meglio dotarsi di molti lumen di flusso luminoso, non necessarie in contemporanea ma utili per regolarsi a vari livelli di luminosità. Nelle vie cittadine ben illuminate, avere diversi livelli di luminosità a disposizione sembrerà superfluo ma diventa indispensabile nelle vie secondarie e nei vicoli in penombra.

  1. Luce posteriore

La luce posizionata dietro alla bicicletta è di colore rosso. Oggi le soluzioni più richieste sono le soluzioni a led, da scegliere tra lampeggianti o a luce fissa, facili da ricaricare anche con l’utilizzo di USB.

  1. Luci laterali

L’illuminazione laterale più comune per le biciclette prevede di applicare ai raggi delle ruote degli elementi rifrangenti. In commercio esistono anche pneumatici rifrangenti, che assicurano un’ottima visibilità laterale per andare in bici di notte. In realtà, in ambito di luci sicurezza per la bici, le aziende del settore propongono di continuo nuove idee e si vedono già sul mercato led da applicare alle ruote e laser che segnalano il tragitto della bicicletta sull'asfalto.

  1. Luci sui pedali

Per chi va in bici di sera, la legge impone anche luci sui pedali, ad eccezione dei pedali da corsa.

  1. Abiti chiari

Secondo i dati forniti dal BFU/UPI Ufficio Prevenzione Infortuni, gli abiti scuri permettono di scorgere un pedone o un ciclista non prima di 25 metri di distanza, in circostanze di visibilità ridotta. Gli abiti chiari invece consentono di avvistarlo già a 40 metri di distanza. Utilizzando abiti e accessori catarifrangenti la visibilità è assicurata a 140 metri.

  1. Fasce a caviglie o polsi

Questi elementi rifrangenti sono utilissimi in caso di pedalata al buio, perché permettono di scorgere un elemento in movimento, in lontananza (laddove invece le luci sullo zaino o della bicicletta risultano fisse e possono trarre in inganno l’automobilista che le scorge a distanza).

  1. Flash suola

Indispensabili per i corridori, i flash alla suola delle scarpe rappresentano un accorgimento pratico e vantaggioso anche per i ciclisti, soprattutto se mancano le luci di sicurezza sui pedali.

  1. Materiali catarifrangenti

È buona norma dotarsi di luci mobili e supplementari da applicare ad esempio alla borsa o allo zaino. Il materiale catarifrangente riveste un ruolo fondamentale nella prevenzione degli infortuni: per questo motivo, si raccomanda di munirsi anche di un giubbotto con inserti di questo materiale.

  1. Caschetto

Dotarsi di un casco per uscire in bici è sempre indispensabile, anche di giorno. L’accortezza supplementare, se si prevede di pedalare di notte, è di dotarsi di una luce frontale da applicarvi sopra, perché aiuta a puntare con precisione lo sguardo e a scorgere i pericoli, cosa che invece può risultare poco agevole utilizzando il solo fanale anteriore della bicicletta.

 

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